L’elenco del Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori) è preciso: 9,5 miliardi di euro in regali, 3 miliardi in generi alimentari, 12,7 miliardi in viaggi e 420 milioni in ristoranti, per un totale di 25,62 miliardi di euro, pari all’esborso di 992 euro a famiglia. E se il Black Friday ha dato una mano ai consumi rendendo previdenti gli acquirenti, prende sempre più piede la tendenza a regalare esperienze, come biglietti per concerti ed eventi, trattamenti estetici, servizi termali, massaggi, viaggi, degustazioni, corsi, e via elencando. Con la novità che sempre più spesso, per scegliere il regalo giusto, ci si affida – non è dato sapere con quali risultati – all’aiuto dell’Intelligenza Artificiale.
Abbonda anche lo spreco
Se in Italia per Natale non si bada a spese, purtroppo durante le Feste è di casa anche lo spreco: nel 2024 panettone, pandoro e torte saranno i cibi più soggetti ad acquisti incauti e a sperpero conseguente. Subito dopo, vengono pane (35%) e antipasti come salumi, stuzzichini o torte salate (25%). E una percentuale assai elevata di persone - l’86% degli italiani - dichiara avanzi e spreco alimentare sulle tavole natalizie. A rilevarlo, nell'ambito di previsioni economiche dell'Osservatorio Sigep Natale 2024, è un sondaggio di Too Good To Go (azienda ad impatto sociale che combatte concretamente lo spreco alimentare) realizzato in collaborazione con YouGov. "Un dato che equivale a tonnellate di cibo buttato, spesso quasi intoccato, a causa di acquisti - sottolineano gli analisti - impulsivi o esagerati, che durante le feste aumentano esponenzialmente, o ad una gestione errata”. Incalza Mirco Cerisola, Country Director Italia di Too Good To Go: “Ridurre lo spreco alimentare, in un periodo particolare come quello delle feste natalizie, non significa - commenta - dover rinunciare al piacere della tradizione, ma semplicemente viverla in modo più consapevole e rispettoso nei confronti dell'ambiente. Nonostante gli enormi passi avanti fatti in questi anni, ancora oggi - aggiunge - sei italiani su 10, quando hanno ospiti, tendono ad acquistare più alimenti rispetto al solito. È un dato che ci insegna che ogni piccolo gesto, come la quantità di cibo adeguata da condividere con gli altri, può fare la differenza".
A tavola con giudizio
Veniamo alla salute: se la battaglia contro il surplus calorico è troppo spesso persa in partenza – Vigilia, Natale e Capodanno sono una tripletta difficile da assorbire per chiunque - qualcosa sul fronte del benessere si può comunque fare. E sono gli stessi ospedali a venire in aiuto: ecco i sette consigli della dottoressa Sabrina Oggionni, dietista di Humanitas Gavazzeni Bergamo:
1. Non esagerare con le porzioni (ed evitare quel che mangiamo tutto l’anno, affettati in testa)
2. Non sedersi a tavola affamati (il rischio è quello di mangiare di più e male)
3. Mangiare lentamente (assaporando il cibo e saziandosi prima)
4. Condire limitando i grassi saturi (no a eccessi di burro, panna, e besciamella. Meglio preferire erbe e spezie, sostituire la maionese con la senape, cuocere con brodo sgrassato e vino, no alla “scarpetta”).
5. Evitare bevande gassate o molto alcoliche (altamente caloriche e zuccherine, quindi da evitare).
6. Limitare il consumo di dolci (non avventarsi su pandoro e panettone è obbligatorio. E sostituire con frutta – magari esotica: ananas, melograno, alchechengi, papaia, litchi – altamente consigliato.
7. Evitare i digiuni compensatori (camminare è molto meglio che saltare i pasti per cercare di arginare gli eccessi).
La regola base resta quindi preferire la qualità alla quantità, assaggiando poco di tutto: abbuffarsi di salatini, patatine e pizzette arrivando già sazi ai piatti più particolari non è una buona idea. Come non lo è concedersi pandoro e panettone come se piovesse per tutte le feste: il consiglio, allora, può essere quello di non tenere dolci e dolciumi a portata di mano mentre si lavora o mentre si guarda un film, che aumenta esponenzialmente le tentazioni.
Anche dal Gruppo San Donato arrivano indicazioni importanti:
1. Imparare a scegliere: prediligere i secondi piatti come carne e pesce, e limitare il consumo di alcolici a uno o al massimo due calici a pasto
2. Controllare la fame: “Una buona abitudine è quella di iniziare il pasto con una bella insalata fresca condita con un filo d'olio extravergine. Aiuta a placare la fame, ma senza appesantire”. In più, non spizzicare in continuazione (ma questo andrebbe fatto sempre), rimanere idratati anche con tisane e the senza zucchero, che contribuiscono a tenere sotto controllo la fame”.
3. Attenzione agli avanzi: nei giorni non festivi, cercare di non eccedere. “L’ideale è mantenere un’alimentazione bilanciata, componendo i pasti principali con una fonte di carboidrati e una proteica, senza mai dimenticare il giusto apporto di verdura a ogni pasto.
4. Niente digiuni pre e post ‘abbuffata’: non servono, anzi. Il rischio anche in questo caso, è arrivare al pasto successivo affamati oppure cedere alla tentazione di spizzicare fuori pasto, abitudine tassativamente da evitare, soprattutto durante le feste.
5. Più passeggiate: basta camminare dopo pranzo e cena, o al limite una sfida (ripetuta) alla wii fit con la pedana ginnica, e ci si potrà permettere uno “sgarro” alimentare in più.
6. Scegliere il dolce: meglio il panettone o il pandoro? “Il panettone ha una lavorazione più complessa con lievito madre e pasta acida; il pandoro invece, pur avendo una lavorazione più semplice, è più ricco in grassi saturi derivanti dalla presenza maggiore di burro e uova” è la sottolineatura del Gruppo San Donato: il quantitativo di grassi totali presenti nel pandoro è di circa 17 grammi, contro i 10 del panettone. Il che, in termini di calorie, si traduce nelle 320 Kcal per 100 grammi di panettone contro le 400 del pandoro. Ma a Natale le tentazioni sono tante: e se per casa abbondano torroncini e cioccolatini, meglio limitarsi a un solo pezzo al giorno per non compromettere le attenzioni di un anno intero.
7. Frutta secca: le Linee Guida per una sana e corretta alimentazione consigliano porzioni da 20-30 grammi, 2-3 volte a settimana. Meglio quindi non esagerare, ma gli omega 3 e 6 e gli antiossidanti contenuti in questa categoria di alimenti sono davvero preziosi.
E ora che non ci sono più scuse per abbuffarsi di ogni genere di cibo ipercalorico, Buon Natale a tutti!
Alessandra Rozzi
Redazione Respiro News






