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Alzi la mano chi non si è mai lasciato andare, durante le vacanze estive, a un pranzo troppo abbondante, pesante o a base di alimenti che hanno finito per rivelarsi dannosi per la salute. Capita, ma sarebbe meglio non capitasse. Per questo AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti digestivi ospedalieri) scende in campo con un prontuario destinato ai vacanzieri, indicando i comportamenti alimentari corretti da seguire per preservare salute e benessere dell’apparato gastro-intestinale. “Nei momenti conviviali delle vacanze si tende a consumare pasti più abbondanti e pesanti del solito, che possono sovraccaricare l'apparato digerente. L'eccesso di cibo può portare quindi a sintomi da reflusso gastro-esofageo, nausea, gonfiore e senso di pesantezza, oltre che a favorire la cosiddetta congestione – mette infatti in guardia AIGO, scesa in campo con una serie di consigli ad hoc - Inoltre, il consumo di alimenti processati in modalità non idonee o non adeguatamente conservati, complici le temperature elevate di questi giorni, aumenta il rischio di intossicazioni alimentari”.
Per non rischiare di compromettere vacanze o uscite fuori porta, dunque, meglio dar retta alle prescrizioni degli specialisti.

Tutti gli eccessi dell’estate italiana
“La stagione estiva comporta spesso modifiche significative dell'alimentazione, del ritmo veglia-sonno e dell'assunzione di acqua e altre bevande, fattori che possono influenzare il benessere del tratto gastrointestinale – ammonisce infatti AIGO - L'aumento della temperatura esterna e il cambiamento delle abitudini (viaggi, pasti irregolari, consumo maggiore di cibi crudi o speziati) possono alterare la sensibilità e la regolarità gastrointestinale, oltre che la composizione della sua flora (oggi più correttamente chiamata microbiota), a volte anche in modo rapido, con la possibile insorgenza di disturbi come rallentamento della digestione, gonfiore o dolore addominale. Le temperature elevate, inoltre, facilitano la proliferazione batterica negli alimenti conservati male, aumentando il rischio di tossinfezioni alimentari”. 
E questo senza considerare la possibilità di malori e congestioni, anch’essi segnalati nella stagione estiva, legati a pasti troppo abbondanti e a sbalzi della temperatura corporea – in genere in risposta a uno shock da immersione - che l’organismo fatica a tollerare. "Esiste il tema, più balneare che scientifico, della cosiddetta ‘congestione’ - spiega infatti Elena Zucchi, specialista in Gastroenterologia al Presidio Ospedaliero Santa Maria della Misericordia di Udine e componente della Commissione di Neuro-Gastroenterologia di AIGO - : uno squilibrio della circolazione sanguigna più evidente durante la digestione, determinato da un improvviso sbalzo termico che provoca riduzione del flusso sanguigno all'apparato digerente. A seguito di ciò, si determina un rallentamento o un blocco della digestione legato al calo della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa che può provocare nausea, vomito o dolore addominale. Quando associata a un'immersione improvvisa in mare o in acque fredde si può avere un rischio alto di perdita di coscienza (sincope)". Tra le vittime illustri ci sarebbe stato persino l'Imperatore più temuto d'Europa, Federico Barbarossa, che stando alle cronache medievali ne fu vittima dopo un pranzo abbondante e un bagno nelle fredde acque del fiume Saleph. 

I consigli per godersi le vacanze
Esaminati i possibili “inconvenienti”, eccoci al capitolo-consigli, di cui AIGO è prodiga:

  • Corretta idratazione. Dato che un’idratazione corretta mantiene adeguato il volume plasmatico, è innanzitutto consigliato bere 1,5-2 litri di acqua al giorno (per una persona di media corporatura, non troppo esposta al calore o ad attività fisica intensa) evitando tassativamente alcolici e bevande zuccherate. Naturalmente in caso di sudorazione abbondante bisogna aumentare la quantità di acqua.  
  • Frazionare l'assunzione di liquidi durante la giornata. È importante evitare di ingerire grandi volumi di acqua, soprattutto se troppo fredda, se il clima è molto caldo e prima di immergersi. L'assunzione di liquidi freddi immediatamente prima dell'immersione può aumentare l’eventualità di una congestione.
  • No ad alcol e caffeina. Queste sostanze sono infatti in grado di influenzare la regolazione della circolazione sanguigna con effetti potenzialmente disidratanti.  
  • No a un eccesso di zuccheri semplici. Gelati, bibite zuccherate e dolci possono provocare gonfiore e fastidio addominale, soprattutto in chi soffre di colon irritabile. Inoltre secondo AIGO predispongono a malesseri in caso di immersione in acqua. 
  • Consumare pasti leggeri. Mangiare poco e in modo regolare alleggerisce il carico digestivo, e un aiuto ulteriore può venire dalla scelta di alimenti facilmente digeribili a basso contenuto di grassi e proteine: pane tostato, cereali, frutta e verdura, pesce, carni bianche, latticini magri come yogurt e Parmigiano stagionato. Anche la modalità di cottura dei cibi fa la differenza, e il consiglio è di prediligere cottura alla piastra o al vapore, che facilitano una digestione rapida ed efficiente. 
  • Evitare i cibi troppo salati e gli snack salati confezionati. Anche che l'eccesso di sale e le merendine salate che ne sono ricche promuove la disidratazione e predispone al malessere.
  • Evitare i pasti abbondanti nelle ore più calde. I possibili nemici, in questo caso, sono il reflusso gastroesofageo e la sovradistensione gastrica. Ma è importante anche limitare i grassi e gli alimenti super-speziati che rallentano lo svuotamento gastrico o irritano le mucose. Alimenti ricchi di lipidi - fritti, salumi, formaggi - e di proteine animali - carne, soprattutto rossa - o sughi derivanti dalla cottura in umido con molti grassi rallentano la digestione e richiedono un elevato flusso sanguigno verso l'apparato digestivo per parecchio tempo. Questo si traduce in un aumento del lavoro cardiovascolare e in una maggiore vulnerabilità in caso di immersione, esponendo ancora una volta al rischio di congestione.  
  • Preferire il consumo di vegetali freschi. Questa scelta si rivela benefica per l'aumento dell'assunzione di fibre solubili (ad esempio pectina, inulina, beta-d-glucano) e acqua, che migliorano il transito intestinale e la sua regolarità. Tra le opzioni, è ricca di fibre solubili la polpa di mele, pere, banane, così come lo sono i frutti di bosco, le prugne, l'avena, la cicoria e le carote. Si possono consumare anche legumi decorticati (senza buccia) quali fagioli, lenticchie, ceci e piselli. 

Alla larga dalle intossicazioni
Altro capitolo è quello relativo alle intossicazioni alimentari, dalle più lievi alle più pericolose. Per tenersene al riparo AIGO consiglia di lavare con cura frutta e verdura, e di non interrompere la catena del freddo per gli alimenti freschi e surgelati. Anche assicurarsi di cuocere carne, pollame, pesce e uova a temperature adeguate per eliminare i batteri è un’opzione da tenere sempre presente. Quanto alle conserve casalinghe, “è importante controllare bene lo stato di conservazione di alimenti in scatola o preparati e conservati in modo casalingo, cuocendoli a temperature elevate (almeno a 85°C, per almeno 5 minuti) – ammonisce l’Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti digestivi ospedalieri - Ricordiamoci che anche i prodotti confezionati che riteniamo sicuri, se tenuti al caldo, possono degenerare in breve tempo”. 
Infine, è opportuno controllare sempre la data di scadenza ed evitare di assumere alimenti con odori sgradevoli, muffa o alterati nel colore o nella consistenza. 
Infine, attenzione a ciò che ruota attorno alla sfera strettamente alimentare: "Per quanto riguarda lo stile di vita, anche l'attività fisica moderata ha un impatto sul sistema digerente, poiché migliora la motilità intestinale, ma va calibrata in base alle condizioni ambientali. L'esercizio fisico ad alte temperature o dopo pasti abbondanti può peggiorare il reflusso gastroesofageo o causare crampi gastrointestinali – conclude la Dott.ssa Zucchi - È bene quindi fare movimento nelle ore più fresche e a stomaco vuoto, ricordiamoci che dopo un pasto abbondante è meglio far passare un po' di tempo prima di svolgere attività fisica o balneare intensa, e che la moderazione è sempre amica fidata della salute". 

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