Il segreto sta tutto nella struttura dei nostri tessuti: tra una cellula e l’altra del tessuto connettivo, infatti, trovano spazio sostanze fondamentali – aminoacidi e proteine che trasportano i segnali tra le cellule sia quando l’organismo è in salute sia in caso di patologia, e che svolgono un ruolo fondamentale nella guarigione dei tessuti danneggiati. Va da sé che una cattiva nutrizione (detta anche “malnutrizione” e distinta in due tipi: la malnutrizione per difetto – quella che interessa il discorso in questione – e la malnutrizione per eccesso, tipica dei Paesi ricchi e latrice di obesità, problemi metabolici, diabete di tipo 2 e quant’altro) possa complicare e ritardare in modo massivo il processo di guarigione della cute.
Gli effetti della malnutrizione
La malnutrizione si verifica di solito a seguito di un’assunzione inadeguata di nutrienti, e quando siano contemporaneamente presenti almeno due di queste voci: energia insufficiente, perdita di peso, perdita di massa muscolare, perdita di grasso sottocutaneo, edema localizzato, stato funzionale alterato.
Ebbene, sono ormai numerosi gli studi che dimostrano come una malnutrizione per difetto (in particolare quando l’apporto proteico si riveli inadeguato) si associ allo sviluppo o al ritardo di guarigione di lesioni da pressione: esiste infatti una matrice extracellulare (MEC) costituita da glicoproteine, proteoglicani e acido ialuronico, che funge da “impalcatura” delle cellule e dei tessuti, e che in caso di nutrizione insufficiente viene pesantemente compromessa.
Entrando nello specifico, una delle proteine più importanti della matrice extracellulare è costituita dal collagene, che rappresenta da solo un quarto delle proteine presenti nell’organismo, dà struttura e corpo alla MEC – che contiene anche fattori di crescita indispensabili per la guarigione della pelle - e consente i legami per le cellule del tessuto cutaneo.
E dato che le Lesioni da Pressione provocano l’instaurarsi di uno stato infiammatorio, questo causa a sua volta un’ulteriore perdita di nutrienti, cui occorre porre rimedio con un’adeguata integrazione alimentare.
Ma quali sono i nutrienti maggiormente coinvolti nella guarigione della pelle? Innanzitutto i grassi, dei quali va previsto un apporto adeguato; seguono le proteine, fondamentali a ogni livello della guarigione con particolare attenzione al bilancio azotato, che va mantenuto in positivo nei soggetti considerati a rischio di ulcere da pressione. Importanti anche i micronutrienti come vitamina C, zinco e rame, indispensabili per la formazione di collagene.
Un’indicazione di base sempre valida prevede quindi una dieta varia contenente uova, carne, pesce, legumi, formaggi, vitamine da frutta e verdure, e carboidrati come pasta, pane, riso. In aggiunta, occorre bere almeno un litro al giorno di liquidi – tra acqua, tè e caffè.
L’aumento dell’età media della popolazione ha recentemente determinato un aumento della malnutrizione nella popolazione anziana, con deficit di tipo calorico-proteico che provoca un aumentato rischio di allettamento e quindi di lesioni da pressione, possibile aumento delle infezioni, diminuzione della qualità di vita e mortalità. Diversi studi epidemiologici convergono su un dato: il 70-80% di pazienti con che presentano lesioni cutanee presenta un quadro di malnutrizione, e il rischio di sviluppare una lesione per i pazienti malnutriti sale dalle 2 alle 5 volte rispetto a chi si nutre in modo adeguato.
Lesioni cutanee: anche l’alimentazione conta
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