Tag selezionato: sport

Secondo una ricerca condotta su quasi 4.000 donne dai 18 ai 65 anni (“Grande Indagine sul Benessere Femminile in Italia”), l’82,7% delle italiane non fa abbastanza attività fisica ed è poco soddisfatta del proprio corpo. L’allenamento, inoltre, non risulta come priorità personale legata al benessere, ma è associato alla negativa percezione di sé

Grande successo nella città romagnola per la VII edizione dell’ormai tradizionale iniziativa, che ha coinvolto pazienti e abitanti sui temi della salute respiratoria. In programma, venerdì 12 la Giornata del Respiro (Ricerca, Trapianto e Prevenzione), e la Cena del respiro. Sabato 13, la Piazza del Respiro e il Villaggio dello Sport Inclusivo

A tavola con il tennista italiano numero 1 al mondo per carpire i segreti del suo regime alimentare. Scoprendo che la dieta di Jannik Sinner è semplice, salutare, senza estremismi, e soprattutto che farebbe raggiungere la forma fisica un po’ a tutti. Anche perché prevede qualche strappo alla regola

L’Istituto Superiore di Statistica fotografa livello e caratteristiche della pratica sportiva nel nostro Paese, con qualche sorpresa: poco meno del 30% dei nostri connazionali fa sport con continuità, e i praticanti sono molto più uomini (43,4%) che donne (31,8%). Spiccano i giovanissimi, con un picco tra gli 11 e i 14 anni, e il Nord

Una ricerca rivela che le ragazze più giovani abbandonano troppo spesso la pratica sportiva a causa di problemi di autostima e di fiducia nel proprio corpo. Per contrastare il fenomeno, un programma destinato ad allenatori e insegnanti, sostenuto dalla campionessa di tennis Jasmine Paolini

Con amici, familiari o vicini di casa. Con chiunque, insomma, purché non sia in solitaria. Parliamo di sport, che per l’80% degli italiani, stando all’indagine Elty sullo stato della prevenzione sportiva in Italia, è prima di tutto un’attività sociale. Ma lo studio svela molto altro

In occasione della Giornata Mondiale della Salute, il 7 aprile, la Società Italiana di Pediatria (SIP) lancia un messaggio semplice ma fondamentale: le 6 A, sei azioni fondamentali per favorire la crescita sana di bambini e adolescenti e migliorare la qualità della vita anche da adulti

Gli USA vogliono uscire dall’OMS, ma gli americani sono un popolo malato. Secondo i dati, sei persone su dieci soffrono di almeno una malattia cronica, quattro su 10 di due o più patologie. Malattie cardiache, cancro, ictus e diabete aumentano. E se la dieta mediterranea protegge noi italiani, da Harvard arrivano indicazioni utili a tutti

Oggi sono in grande crescita le cosiddette discipline “dolci”, tra le quali primeggiano yoga e pilates, ad affermarsi come le più praticate in Italia negli ultimi tre mesi, superando attività tradizionalmente “vincenti” come il calcetto e il nuoto. Quattro le categorie di praticanti identificate dallo studio Eumetra, dal "fanatico" al rilassato over 55

Il 4 e il 5 ottobre nel capoluogo lombardo 5° Congresso Internazionale "Healthy Lifespan - Positive nutrition, antiinflammation diet, physical activity and sport" organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini per rispondere alla domanda: oggi è possibile vivere a lungo e bene?

Il 26,8% non fa “mai” colazione, solo il 27,8% mangia frutta almeno una volta al giorno, il 26,2% consuma dolci “almeno una volta al giorno”, fa poco sport e ama svisceratamente videogiochi e social: è il ritratto dell’adolescente italiano secondo il terzo report della Sorveglianza HBSC-Italia 2022.

Fare sport va bene, ma farlo fin dalla gioventù e portare avanti le buone abitudini per tutta la vita fa ancora meglio. Tanto che in questo modo si arriva alla terza età in forma, e soprattutto con le arterie pulite, ovvero con un rischio molto minore rispetto alla media di sviluppare aterosclerosi, e quindi patologie cardiovascolari. A dirlo, uno studio svedese.

Nella Giornata Internazionale dello Sport, i risultati dell’indagine “ADA INFORMA” - condotta su un campione di bambini e adulti con SMA e Distrofie Muscolari – confermano l’importanza dello sport adattivo per il benessere fisico e psicologico di chi è affetto da patologie neuromuscolari.

La fotografia più recente dell'Italia sportiva lascia perplessi, anche per le implicazioni sul piano sanitario e per i costi sociali collegati: più di un terzo degli Italiani non fa sport nel tempo libero, con un gap assai profondo tra Nord sportivo e Sud saldamente ancorato al divano di casa, a dispetto delle giornate mediamente più calde e soleggiate presenti nel Mezzogiorno d'Italia. 

Il calcio, e più in generale lo sport, costituiscono antidoti potenti contro la dipendenza da dispositivi digitali tanto diffusa tra i bambini e i ragazzi di oggi. Ad affermarlo, intervenendo al panel “Human Change” (una campagna globale che coinvolge esperti al fine di aumentare la consapevolezza sui rischi dei social media e dei dispositivi digitali a livello di benessere mentale dei bambini) a Davos, Svizzera, nell’ambito del World Economic Forum, è stato nei giorni scorsi Michele Uva, Direttore Sostenibilità Sociale e Ambientale Uefa.

È arrivato così Paolo: bicicletta, bandana, scarpe chiodate da bicicletta, e zaino in spalla. Il suo però, non è uno zaino qualunque, ma uno di quelli che possono contenere un apparecchio che serve a tramutare l’aria in ossigeno, sì perché Paolo Legnaioli, classe 1953, necessita della bombola di ossigeno per andare avanti.

Lo sport post-pandemia è tutto un fiorire di discipline di volta in volta insolite, di nicchia, grandi ritorni o spettacolari new entry

Passione Accesa, la campagna di sensibilizzazione sulle patologie infiammatorie croniche, sottolinea l’importanza della relazione tra sport e controllo della malattia, e dei benefici che questo comporta a livello fisico e psicologico

Il 21 enne Chris Nikic, atleta con sindrome di Down, è stato il primo al mondo a portare a termine un Full Ironman, 

Lo yoga e le discipline meditative come antidoto per combattere lo stress e le tensioni accumulate ogni giorno, acuite ulteriormente dalla crisi sanitaria ed economica derivanti dalla pandemia da Sar-Cov2 che ancora non  ci siamo lasciati alle spalle.