Gli abitanti della Penisola sono disattenti a strategie di prevenzione di medio e lungo periodo. I dati di una ricerca Will-YouTrend per Named Group su un campione di 2.003 connazionali fotografa un’attenzione “mista” verso sane abitudini di vita e un focus crescente alla salute cerebrale nella terza età
Chi dorme tra le 6,4 e le 7,8 ore per notte invecchia meglio, o quanto meno al passo con i suoi orologi biologici. Chi invece dorme meno di sei ore o più di otto rischia di incorrere in malattie sistemiche, depressione, diabete e mortalità per tutte le cause. A dirlo, uno studio pubblicato su Nature dalla Columbia University
L’aumento dell’età media e l’allungamento della vita cambiano i bilanci familiari. Nel 2025, secondo una ricerca del Centro Studi Coverflex condotta su 65mila lavoratori, la spesa destinata a genitori anziani e nonni ha superato quella per i figli a carico. Un cambio di paradigma importante, in un’economia della longevità che totalizza il 30% del PIL
Gli anni passano e il corpo cambia. E anche se la perdita di massa muscolare inizia a 35 anni, proseguendo poi inesorabile con una diminuzione media dell’1-2% annuo - che cresce nel tempo – l’antidoto c’è: il cosiddetto allenamento funzionale, che allena i movimenti naturali del corpo invece di isolare singoli muscoli come fa il bodybuilding
Al Congresso Nazionale SINU lo studio italiano sul rapporto tra alimenti ultra-processati e invecchiamento biologico si è aggiudicato il Premio “Gianni Barba”. Ma attenzione: nel mirino anche pani in cassetta industriali, alcuni cereali da colazione, zuppe pronte, piatti pre-cucinati surgelati e yogurt aromatizzati
Invecchiare non è un processo graduale, ma - a quanto pare - procede “a scatti”. Lo ha appurato l’Università di Stanford, indagando sui cambiamenti di carattere biomolecolare cui il corpo va incontro a età precise: prima a 44 anni, poi a 60.
L’hanno chiamata Carta di Firenze, e ha debuttato il 5 aprile nel capoluogo toscano: è il primo manifesto mondiale contro l’ageismo sanitario, creato per proteggere gli anziani dall’emarginazione medico-sanitaria, ed è articolato in 12 punti "problematici", corredati da proposte per possibili soluzioni.
Uno studio condotto da ricercatori cinesi della Sichuan University di Chengdu dimostra come il consumo di tre tazze di tè al giorno (non importa se verde o nero) rallenti il progredire dell’età biologica. Tutto merito di polifenoli e flavonoidi, che la bevanda di origine orientale contiene in grande quantità.
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