William Shakesperare – che cita l’usanza nell’Amleto - ne era convinto: infilando un rametto di rosmarino in tasca all’amata la si aiuterebbe a ricordare le sue promesse. E come spesso accade, nella leggenda esiste un fondo di verità: se il rosmarino è per tradizione abbinato alla memoria, infatti, la scienza sta dimostrando la veridicità dell’accoppiata. In particolare, uno studio recente pubblicato sull’International Journal of Neuroscience a firma del neuroscienziato Mark Moss e dal suo gruppo attivo alla Northumbria University di Newcastle, in Gran Bretagna, sostiene che annusare il rosmarino può aumentare la memoria anche del 75%. Merito di un neurotrasmettitore – tale acetilcolina – che favorisce la connessione tra neuroni agendo favorevolmente, di conseguenza, sulla memoria.
Ma come si è giunti a questa conclusione? Semplice: riunendo il campione di partecipanti in un ambiente adatto, e facendo odorare loro dell’olio essenziale di rosmarino. E tra i diversi gruppi-campione (gli altri soggetti avevano annusato aroma di lavanda, oppure nulla) non ci sono stati dubbi: chi aveva fiutato il rosmarino ricordava nettamente meglio rispetto a chi non l’aveva fatto.
La tradizione, dunque, ci aveva visto lungo. E oggi la scienza conferma le proprietà di questa pianta, dovute a un composto aromatico che appartiene all’olio essenziale in questione: l’1,8-cineolo, in grado di agire in contrasto con l’enzima acetilcolinesterasi, che a sua volta inibisce la sopracitata acetilcolina, elemento di forza ai fini di memoria e concentrazione. Si tratta quindi di un effetto a catena scientificamente provato e dimostrato, e pienamente misurabile: il quantitativo di acetilcolina presente nell’organismo, infatti, è direttamente proporzionale (e questo si sapeva da tempo) alla capacità di ricordare e di concentrarsi.
"La mia ipotesi – spiega Mark Moss - è la seguente: inalando l’aroma del rosmarino, i suoi componenti entrano in circolo attraverso i polmoni e raggiungono il cervello. Lì svolgono la loro azione sui neuroni a livello chimico”.
Che dire? D’ora in poi flaconcini di olio essenziale o piantine di rosmarino abbonderanno sulle scrivanie di studenti e professionisti. E nessuno pensi all’arrosto della domenica: è solo questione di memoria.
Più memoria? Basta inalare aroma di rosmarino
- Dettagli
- Ricerca
- Visite: 787






