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Stando a chi l’ha già avuta, quest’anno è particolarmente forte e dà sintomi diversi tra cui spiccano febbre alta, forte mal di testa, e altrettanto forti dolori articolari con variabili respiratorie in abbondanza. Parliamo dell’influenza, presenza costante degli inverni di casa nostra (e non solo), monitorata con costanza da RespiVirNet, il Sistema di Sorveglianza Integrata dei casi di sindromi simil-influenzali e dei virus respiratori, che si articola nella sorveglianza epidemiologica (con l'obiettivo di determinare l'inizio, la durata e intensità dell'epidemia stagionale), e sorveglianza virologica (con l’obiettivo del monitoraggio della circolazione dei diversi virus respiratori). RespiVirNet si basa sui dati forniti dai Medici di Medicina Generale, dai Pediatri di Libera Scelta e dai Laboratori di Riferimento Regionale per i virus respiratori, e la sorveglianza è coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) con il sostegno del ministero della Salute. L’ISS raccoglie ed elabora i dati a livello nazionale e produce un rapporto settimanale epidemiologico e uno virologico. Quanto alle indagini virologiche sui campioni, a eseguirle sono laboratori che fanno parte della Rete RespiVirNet  e il Centro Nazionale per l’Influenza (NIC) dell’ISS.

L’Italia dell’influenza
Torniamo ai dati relativi alla quarta settimana del 2025, dal 20 al 26 gennaio, resi noti venerdì 31.
o Sale ancora il numero di casi di sindromi simil-influenzali (ILI), e l’incidenza supera la soglia di “alta” intensità. Il livello d’incidenza in Italia è pari a 17,3 casi per mille assistiti, contro 15,9 nella settimana precedente
o L’incidenza è in forte aumento solo nelle fasce di età pediatrica soprattutto nei bambini sotto i cinque anni di età, in cui l’incidenza è pari a 43,6 casi per mille assistiti (34,8 nella settimana precedente). Stabile, invece, nei giovani adulti e negli anziani
o Il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto anche da altri virus respiratori
o Maggiormente colpite le seguenti Regioni: Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Puglia e Sardegna. (Basilicata e la Calabria non hanno attivato la sorveglianza epidemiologica).  
o Durante la settimana, la percentuale dei campioni risultati positivi all’influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 36%, in aumento rispetto alla settimana precedente (33,7%). In particolare, su 3.879 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet, 1.393 sono risultati positivi al virus influenzale, 1.040 di tipo A (427 di sottotipo H1N1pdm09, 266 H3N2 e 347 non ancora sottotipizzati) e 353 di tipo B.
o Tra i campioni analizzati, 360 (9,3%) sono risultati positivi per VRS, 69 (1,7%) per SARS-CoV-2 e i rimanenti 474 per altri virus respiratori, di cui: 197 (5%) Rhinovirus, 120 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 64 Metapneumovirus, 55 Adenovirus, 20 Bocavirus e 18 virus Parainfluenzali.
o La co-circolazione di diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) registrato nella settimana (17,3 casi/1000 assistiti, come riportato nel Rapporto epidemiologico 2025/04), tra cui in particolare virus influenzali, VRS e Rhinovirus.
o Ad oggi, sul portale RespiVirNet non è stato segnalato nessun campione positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” per i virus influenzali stagionali e/o appartenente ad altro sottotipo (es. A/H5).

In sostanza, l’ondata influenzale non è ancora passata. Occorre riguardarsi, e tenere sotto controllo, soprattutto nella popolazione fragile, possibili complicazioni.

 

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