Il 25 settembre si celebra il World Lung Day promosso dal FIRS. Il tema dell'edizione 2026, «Una vita di salute polmonare», è stato scelto per ricordare a tutti che i polmoni vanno protetti con continuità: prima della nascita, durante la crescita, in età adulta e nella terza età
Pasto principale della giornata o momento trascurabile, dolce, salata, a casa, al bar: il breakfast all’italiana ha mille declinazioni, ma appare in forte cambiamento: secondo l’Istat crolla il consumo di latte (anche tra i bambini piccoli), aumenta chi la salta a piè pari, e la tazzina di caffè al volo si rivela un autentico mito
Sfogliando il XXXIV “Rapporto Annuale” Istat emergono dati interessanti sugli andamenti del Paese anche rispetto a fattori in grado di influire sulla salute respiratoria. Dall’aumento degli eventi atmosferici estremi e dell’età media al minimo storico delle nascite (1,14 figli per donna), a una Sanità troppo differenziata da Regione a Regione
Una banca dati che raccoglie i medici specialisti italiani suddivisi per specializzazioni: è questa la novità annunciata di recente dal Ministero della Salute, che l’ha realizzata insieme all’Istat e al Co.Ge.A.P.S..Più della metà supera i 60 anni di età, e il 46,3% dei professionisti conteggiati sono donne, mediamente più giovani
In Italia gli animali domestici aumentano, ma contrariamente alle idee più diffuse non si tratta di una risposta alla solitudine umana (anch’essa in crescita). In realtà nel 2024 a ospitare animali sono state soprattutto famiglie con figli, in particolare over 14, mentre tra le persone sole i “pet” sono meno diffusi, e la loro presenza cala al crescere dell’età
Istat rende noti i risultati relativi alle italiane dell’Indagine sulla violenza contro le donne (i dati sulle straniere arriveranno nel 2026): sono 6 milioni e 400mila (il 31,9% del totale) le donne italiane dai 16 ai 75 anni che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita. E UniTo lancia l’SOS sul legame tra violenza e suicidialità
Continua la diminuzione delle nascite: nel 2024 sono state 369.944, in calo del 2,6% sull’anno precedente, con una contrazione di quasi 10mila unità e l’indice di fecondità ai minimi storici. Nel 2025, in base ai dati Istat relativi a gennaio-luglio, le nascite sono 13mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2024 (-6,3%)
Secondo l’8° Rapporto GIMBE quella della sanità pubblica in Italia è una lenta agonia che spiana la strada al privato. Negli ultimi tre anni, oltre ai 13,1 miliardi di euro in meno, 41,3 miliardi sono stati a carico delle famiglie, e un italiano su 10 rinuncia alle cure. Italia al secondo posto in Europa per numero di medici, ma in coda per infermieri
L’Istituto Nazionale di Statistica pubblica il report 2023 sui “Dati ambientali nelle città”, relativo ai 109 Comuni capoluogo di Provincia o di Città metropolitana. E i risultati, a dispetto dell’impegno profuso, non sono confortanti, con ovvie conseguenze sulle patologie respiratorie
L’Istituto Superiore di Statistica fotografa livello e caratteristiche della pratica sportiva nel nostro Paese, con qualche sorpresa: poco meno del 30% dei nostri connazionali fa sport con continuità, e i praticanti sono molto più uomini (43,4%) che donne (31,8%). Spiccano i giovanissimi, con un picco tra gli 11 e i 14 anni, e il Nord
Presentata l’indagine Istat “Bambini e ragazzi: comportamenti, atteggiamenti e progetti futuri”: su quasi 40.000 ragazzi interpellati, il 68,5% ha subìto, nei 12 mesi precedenti, episodi offensivi, aggressivi, diffamatori o di esclusione sia online che offline. Un po’ meglio al Sud, peggio il Nord-Ovest
L’Istat rende noti i dati sugli Indicatori demografici del 2024: con 1,18 figli per donna viene superato il minimo storico di 1,19 toccato nel 1995, anno nel quale sono nati 526mila bambini contro i 370mila del 2024. Al 1° gennaio 2025, i residenti in Italia sono 58 milioni e 934mila, 37mila in meno in un anno
L’ Istat rende noti i risultati di una ricerca sulla percezione delle problematiche ambientali da parte dei cittadini italiani nel 2024. E mentre l’allarme sul clima resta stabile, sale quello sull’aria inquinata, che preoccupa il 2% in più degli italiani rispetto all'anno precedente
Secondo l’Istat in Italia, a inizio 2024, vivevano 22.552 centenari, l’80% dei quali di genere femminile. Donna è anche quasi il 90% dei 677 semi-supercentenari censiti nel nostro Paese alla stessa data. Mentre dei 21 supercentenari uno solo è di sesso maschile
Leggere i dati dei censimenti della popolazione italiana nel corso degli anni ha il sapore di un un tuffo nella storia. A consentire questa rivisitazione è l’ISTAT, che in un articolo appena pubblicato, intitolato “Famiglie di ieri e di oggi”, fotografa l’evoluzione di un’istituzione fondamentale nell’ambito della cultura e della struttura socioeconomica italiana.
Dati Istat 2022: nelle città peggiora la qualità dell’aria, progressi limitati su mobilità, verde e rifiuti urbani. Aumentano le concentrazioni di polveri sottili e ozono, sempre più critica la situazione al Nord. Resta ampio il divario fra Centro-Nord e Mezzo giorno nell’offerta dei servizi di mobilità
Nel 2024 solo il 21,2% dei connazionali appartenenti alla fascia d’età tra i 18 e i 49 anni – pari a 10,5 milioni di italiani - intende mettere in cantiere un figlio nei tre anni a venire. Problemi economici, situazione lavorativa inadeguata e - non da ultimo - mancanza di un partner i fattori alla base di un calo che in 20 anni sfiora il 4%
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