Dario Nuzzo - autore tv, giornalista, e autore della comedy fiction “Dammi il la” – racconta a RESPIRO NEWS, in un’interessante videointervista pubblicata sul canale YouTube del blog, nascita, genesi e trigger narrativi della comedy fiction “Dammi il la”, che ha creato e realizzato. Illustrando nel dettaglio le modalità con cui la comunicazione scientifica, se effettuata con le giuste accortezze, può fare centro, baipassando lo stereotipo della narrazione seriosa e triste finora deputata alla sensibilizzazione su una patologia grave. Ma andiamo con ordine.
“Diamogli voce” e “Dammi il la”
Il progetto-madre si chiama “Diamogli voce”, nato con il patrocinio e i contenuti scientifici di AIPO-ITS/ETS e SIP-IRS, la collaborazione dell’Associazione pazienti Respiriamo Insieme-APS, e la sponsorship non condizionante di Menarini. Scopo dichiarato, sensibilizzare la popolazione sulla BPCO (broncopatia cronica ostruttiva), facendo emergere il “sommerso” legato a una patologia ancora oggi caratterizzata da grandi numeri: secondo i dati OMS, la broncopatia cronica ostruttiva è infatti la terza causa di morte nel mondo, con il 5,8% dei decessi totali, 328 milioni di malati (dato, appunto, sottostimato), e che in Italia interessa – numeri Istat – il 5,6% degli adulti, ossia circa 3,5 milioni di persone.
La videointervista
Fatta questa doverosa premessa, per alleggerire la narrativa della patologia pur mantenendone elevato il livello scientifico, si è deciso di creare la comedy fiction “Dammi il LA” (quattro puntate, copione di 694 pagine) che racconta le avventure di alcuni aspiranti coristi del fantomatico “Coro Berulli”, la cui vita, tra speranze, musica e respiro, finisce per incrociarsi con i sintomi – troppo spesso sottovalutati – della BPCO.
Ebbene, è stato un successo. A testimonianza del fatto che la comunicazione scientifica di livello, anche su una patologia “difficile” e anche se rivolta al grande pubblico, può non solo generare attenzione, ma anche consapevolezza, riconoscimento, memoria, e indirizzare pazienti e clinici verso una diagnosi non tardiva e un altrettanto precoce ingresso in terapia.
Dalle scelte narrative a quelle distributive – che hanno portato “Dammi il la” al numero record di 4 milioni di impression sul sito del Corriere della Sera, 15.000 visualizzazioni su Prime Video e 3.000 test orientativi alla diagnosi effettuati sul sito della campagna – Dario Nuzzo racconta la storia di un progetto destinato “svoltare” la comunicazione di patologia. Tanto che presto la comedy fiction finirà citata come case study in un saggio Franco Angeli, “Quando la scienza diventa memorabile” – l’autore è sempre Nuzzo – che affronta il delicato rapporto tra comunicazione scientifica, narrazione audiovisiva e disease awareness.
Nell’immagine, un fotogramma della videointervista






