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Nel 2016 la rivista scientifica The Lancet ha lanciato la prima Commissione sulla salute degli adolescenti, sancendo dal punto di vista medico l’importanza dell’adolescenza come fase chiave dello sviluppo e mettendo in luce come questi anni cruciali siano purtroppo trascurati dalla comunità sanitaria globale.
Nel 2021 una seconda Commissione ha iniziato a verificare lo stato di attuazione delle raccomandazioni della prima verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e oltre, per realizzare il cosiddetto triplo dividendo: i benefici immediati per la salute e il benessere degli adolescenti, per la loro salute e il loro benessere da adulti, e per quello delle generazioni future.
Da allora, tuttavia, il mondo è cambiato: sono emerse nuove minacce e i cambiamenti non si contano, in primis le conseguenze negative della pandemia sulla salute mentale e lo sviluppo dei giovani. E poi la crisi climatica, le guerre in Ucraina, Sudan, Gaza e Repubblica Democratica del Congo, le influenze commerciali che minano il benessere degli adolescenti, la digitalizzazione dilagante. Ovvio, dunque, che la seconda Commissione abbia tenuto conto di tutti questi fattori.
“Se non si intraprendono subito azioni coraggiose, il futuro per gli adolescenti si prospetta cupo. La Commissione stima che entro il 2100, 1-8 miliardi di adolescenti vivranno in un mondo più caldo di circa 2-8°C rispetto all'epoca preindustriale; un gran numero di adolescenti dovrà affrontare l'insicurezza alimentare, le sfide economiche e i conflitti armati; entro il 2030, un terzo degli adolescenti che vivono nei Paesi ad alto reddito, in America Latina e in Medio Oriente soffrirà di sovrappeso o obesità” è l’allarme lanciato da The Lancet. Ancora: “Sebbene siano stati compiuti progressi in diverse aree, come la riduzione del peso delle malattie trasmissibili, materne e nutrizionali, questi progressi sono ora minacciati dai profondi tagli agli aiuti allo sviluppo da parte dell'amministrazione statunitense e di altri Paesi. È giunto il momento di fare un'azione di advocacy forte e chiara, basata su prove, azioni multisettoriali, campagne e solidarietà globale. Gli indicatori di salute e benessere degli adolescenti proposti dalla Commissione saranno monitorati ogni anno per responsabilizzare tutte le parti”.
Recentemente, The Lancet aveva pubblicato anche gli esiti della Commissione sul genere e la salute globale e il Conto alla rovescia per il 2030 per la salute di donne, bambini e adolescenti. E sebbene i tre rapporti abbiano obiettivi diversi, sono strettamente interconnessi.
Da tutti i lavori emerge quindi la necessità di difendere la giustizia di genere, e di concentrarsi sull'Africa subsahariana, dove oltre il 50% della popolazione ha meno di 20 anni.
Poi, dalle pagine della rivista, risuona un allarme chiaro: “Dal gennaio 2025, la velocità e l'estensione dell'interferenza dell'amministrazione statunitense nei finanziamenti e nell'erogazione di fondi per la salute globale, nei finanziamenti per la scienza, nella libertà accademica e di parola e nell'economia globale sono senza precedenti. I giovani di tutto il mondo e degli Stati Uniti avranno di conseguenza una salute e un benessere peggiori. Per gli adolescenti transgender e gender-diverse sarà ancora più difficile ottenere sostegno e assistenza. Gli attacchi alla diversità, all'equità e all'inclusione annulleranno i progressi faticosamente raggiunti. Il benessere degli adolescenti di genere diverso e delle minoranze etniche ne risentirà probabilmente. Il 21 marzo, i ricercatori dell'Adolescent Medicine Trials Network for HIV Interventions - l'unico network sull'HIV per persone di età compresa tra i 13 e i 24 anni negli Stati Uniti - hanno ricevuto una lettera di licenziamento. Il ritiro dall'OMS, l'interruzione del Programma di Indagine Demografica e Sanitaria, il ritiro dall'Accordo di Parigi, l'elenco continua. I giovani vivranno in un mondo molto diverso, almeno per i prossimi quattro anni”.

 

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