Si è svolto nei giorni scorsi alle Officine Cantelmo di Lecce il XXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Tabaccologia (SITAB), presieduto da Annalisa Carlucci, Direttrice del reparto di Pneumologia dell'Ospedale Vito Fazzi di Lecce e dal consigliere, tesoriere e responsabile della Segreteria SITAB Salvatore Cardellicchio. L'evento – intitolato "Nuovi prodotti, vecchie dipendenze: il tabagismo nell'era della nicotina globale" – ha riunito i massimi esperti del settore per fare il punto sulle nuove frontiere della prevenzione e della cura.
Uno dei momenti più alti del Congresso ha coinciso con la presentazione ufficiale del primo volume del primo Trattato Italiano di Tabaccologia, interamente dedicato all'"Epidemiologia del tabagismo". Quest'opera colma un vuoto storico fondamentale nella letteratura medica del nostro Paese, offrendo una mappatura rigorosa e aggiornata delle dinamiche socioeconomiche, delle differenze di genere e dell'impatto sanitario globale legato al consumo di tabacco.
I lavori si sono aperti tracciando un bilancio critico e attuale dell'epidemiologia in Italia, arricchito dalla prestigiosa Lectio Magistralis del Prof. Girolamo Sirchia – introdotta da Roberta Pacifici – che ha richiamato con forza la responsabilità delle istituzioni nel governare le sfide poste dalla diffusione planetaria dei nuovi prodotti a base di nicotina.
Nel corso delle sessioni congressuali è emersa con chiarezza la necessità di un approccio multidisciplinare: dal ruolo cruciale della medicina generale e del supporto infermieristico nella presa in carico dei pazienti, fino alla gestione dei casi ad alta complessità clinica, inclusi i pazienti oncologici e quelli con disturbi neuropsichiatrici.
Il dibattito scientifico ha spaziato ampiamente tra le novità terapeutiche – come l'efficacia della citisina e le potenzialità della N-Acetilcisteina nella cura della BPCO - e le correlazioni sistemiche tra fumo, sindrome metabolica e patologie neurodegenerative.
Spazio anche alla salute respiratoria, grazie a sessioni congiunte di grande rilievo con le principali sigle pneumologiche (AIPO/ITS-ETS e SIP/IRS), e a una riflessione approfondita sui rischi ambientali, come l'impatto dei mozziconi di sigaretta sulle colture agricole, e sulle insidie del marketing mediatico e del fumo di terza mano per le generazioni più giovani.
Il congresso si è chiuso ribadendo con fermezza la linea etica della SITAB: una presa di posizione netta contro ogni forma di interferenza commerciale da parte dell'industria del tabacco e del vaping: un vero e proprio manifesto di salute pubblica che traccia la rotta per una società sempre più consapevole e libera dal fumo.
Il Premio alla migliore ricerca scientifica in tabaccologia
A coronare le giornate leccesi è stata la valorizzazione della ricerca e dell'impegno civile attraverso l'assegnazione dei Premi SITAB-Fondazione Umberto Veronesi, dedicati sia alla ricerca scientifica in tabaccologia che al mondo del giornalismo.
Nel corso della prima giornata di lavori sono stati premiati i ricercatori saliti sul podio dell’edizione 2026 del Premio alla migliore ricerca scientifica in tabaccologia, rivolto a ricercatrici e ricercatori under 40.
Al primo posto si è classificata Irene Possenti, biostatistica e ricercatrice presso l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, con lo studio: “Quanti morti per tumore del polmone ci sarebbero se prescrivessimo ai fumatori la sigaretta elettronica per smettere? Uno studio di modellizzazione nella popolazione italiana”.
Secondo classificato, Tommaso Baldi, biologo e ricercatore presso l'IRCCS San Raffaele di Roma, autore di “Esposizione tabagica come determinante modificabile del long-COVID persistente: studio prospettico multidominio a quattro anni dall’infezione da SARS-CoV-2”.
Terzo classificato è stato Marco Romelli, biostatistico e dottorando presso l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, con “Esposizione a promoter di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato tra gli studenti minorenni in Italia”. Quest’ultimo studio ha coinvolto oltre 7.000 studenti sotto i 18 anni in cinque Regioni italiane (Lombardia, Toscana, Campania, Molise e Sardegna) e ha evidenziato l'esposizione dei giovanissimi a strategie di promozione e marketing dei prodotti da fumo e svapo, con promoter presenti anche davanti alle scuole e contatti con ragazzini delle medie.
Sul fronte del Premio giornalistico "Tabacco e Salute", sono state invece premiate Valeria Di Terlizzi e Marianna Gulli di MilanoToday per la puntata del podcast Milano Racconta dedicata al divieto di fumare sigarette nelle aree pubbliche all'aperto di Milano.
Nell’immagine, da sinistra gli editor del primo Trattato Italiano di Tabaccologia Vincenzo Zagà1, Tiziano Gallus2 e Maria Sofia Cattaruzza3
1 Pneumologo - Vicepresidente ALIBERF (Associazione Liberi dal Fumo), Bologna
2 Responsabile del Laboratorio di Ricerca sugli Stili di Vita, Istituto Farmacologico Mario Negri, Milano
3 Past President SITAB - Professore Associato di Igiene e Medicina Preventiva Università La Sapienza, Roma
Redazione RESPIRO.NEWS






