L’hanno chiamato “The Malaria Dividend”, presentandolo nel giugno scorso in occasione del vertice dei Paesi del G7 a Borgo Egnatia, in Puglia. È uno studio in cui si dimostra, cifre alla mano, come ridurre la malaria del 90% entro il 2030 porterebbe vantaggi sia ai Paesi endemici sia – per l’aumento dell’export conseguente – ai membri del G7.
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