Un metodo matematico basato sull’interconnessione dei sintomi come strumento efficace per prevedere la probabilità di guarigione del singolo paziente dalla depressione maggiore, in grado di essere utilizzato per mettere a punto cure mirate: è il risultato – importante - di uno studio del Centro di Riferimento per le Scienze comportamentali e la Salute mentale dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) pubblicato nei giorni scorsi dalla rivista Nature Mental Health.
Un milione di italiani a letto nelle vacanze di Natale, il picco dei contagi in arrivo e qualche preoccupazione per il "Long Cold" ("Lungo Raffreddamento") che colpisce settimane dopo l'infezione una parte di malati: colpa di diversi virus - quello influenzale, l'RSV (virus respiratorio sinciziale), il rhinovirus, l' adenovirus e altri - che non accenna a lasciare la presa. E tuttora con la presenza del COVID, ora in forma lieve e difficilmente quantificabile per i pochi tamponi effettuati.
L’Istituto Superiore di Sanità e l’Istituto Pio XII Onlus di Misurina (Belluno, Veneto) hanno siglato una convenzione scientifica per la validazione e lo sviluppo delle attività di questa struttura, accreditata dal SSN e dedicata esclusivamente allo studio, cura e riabilitazione in montagna delle malattie del respiro.
Sottoscritto un accordo formale di collaborazione tra la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). “Si tratta di un accordolungimirante -sottolinea il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi
Usando questo sito si accetta l'utilizzo dei cookie per analisi statistiche e contenuti personalizzati.Accetto Privacy policy