“5 euro contro il fumo” ce l’ha fatta: la raccolta di firme promossa da AIOM, Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM, cui hanno aderito 81 Società Scientifiche, Istituzioni, Associazioni e Fondazioni tra cui Consulta della Pneumologia, AIPO-ITS/ETS e SIP/IRS, ha raggiunto le 50.000 firme sul sito del Ministero della Giustizia, e ora potrà dar vita a una legge di iniziativa popolare contro il tabagismo e per la prevenzione della salute respiratoria.
La notizia viene diffusa alla vigilia di una ricorrenza importante come la Giornata Mondiale senza Tabacco, che vede un ricco calendario di iniziative in tutto il mondo. Tra le tante, su queste pagine abbiamo già parlato dell’articolato programma di prevenzione rivolto ai cittadini organizzato a Bologna sabato 30 e domenica 31 maggio.
“Siamo felici e orgogliosi di condividere con tutti voi un risultato straordinario per la tutela della salute respiratoria nel nostro Paese. Grazie a un intenso e costante impegno sul campo, la Consulta della Pneumologia Italiana – unione operativa delle Società Scientifiche di interesse pneumologico e delle Associazioni dei Pazienti con malattie respiratorie – ha lavorato a fianco dei Promotori raggiungendo l'importantissimo traguardo delle 50.000 firme dei Cittadini. Questo risultato permette la promozione della legge di iniziativa popolare per l’aumento di 5€ sui prezzi dei prodotti del tabacco – si legge in una nota della Consulta della Pneumologia - La Consulta esprime la massima soddisfazione per questo successo e auspica che l'iniziativa parlamentare si traduca rapidamente in una norma concreta. Agire sul costo dei prodotti da fumo, infatti, rappresenta una delle strategie più efficaci per contrastare il tabagismo, principale fattore di rischio evitabile in ambito sanitario”.
La nota rileva quanto una legge che contrasti l’abitudine tabagica sia importante, e motivata da dati epidemiologici: questi i dati citati da Consulta:
- L'allarme tra i giovani: l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che nella sola Regione Europea vi siano ben 4 milioni di consumatori di tabacco tra i ragazzi di età compresa tra i 13 e i 15 anni (con una prevalenza del 11.5% nei ragazzi e del 10.1% nelle ragazze).
- Il triste primato italiano: i dati dello studio europeo ESPAD mostrano come l'Italia si trovi tristemente ai vertici in Europa per la diffusione del fumo di sigaretta tra gli studenti di 15-16 anni, superando la stragrande maggioranza degli altri Paesi. Anche il consumo di sigarette elettroniche tra i giovanissimi ha raggiunto livelli di allerta.
- L'efficacia della tassazione: La letteratura scientifica internazionale (tra cui studi pubblicati su Journal of Adolescent Health, Tobacco Control e Journal of Environmental and Public Health) conferma in modo univoco che l'aumento dei prezzi e la tassazione sono lo strumento in assoluto più efficace e con il più alto livello di evidenza scientifica per ridurre l'iniziazione al fumo tra gli adolescenti e spingere i fumatori a ridurne il consumo o a smettere. I più giovani si dimostrano essere proprio la fascia più sensibile al fattore prezzo.
“Ci accingiamo a celebrare la Giornata mondiale contro il tabacco di domenica 31 maggio, con il cuore sollevato da questo obiettivo raggiunto, ma soprattutto con una chiara consapevolezza: questo non è un traguardo definitivo, bensì un solido punto di partenza – proseguono glio esperti della Consulta della Pneumologia - La Consulta continuerà a garantire il proprio costante supporto e un impegno quotidiano, senza timori, a tutela della salute respiratoria di tutti i cittadini e al fianco di voi pazienti. Grazie per essere parte di questo cammino. Remiamo insieme verso un futuro libero dal fumo”.






