Le malattie respiratorie continuano a rappresentare una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello mondiale ed europeo. Per affrontare in modo coordinato questa sfida, nel 2021 – in piena pandemia da COVID-19 – è nata l'International Respiratory Coalition (IRC), alleanza che riunisce la comunità professionale pneumologica, le persone che convivono con malattie respiratorie e l'industria, con l'obiettivo dichiarato di dotare ogni Paese europeo degli strumenti necessari per implementare una strategia respiratoria nazionale. Quattro le aree prioritarie individuate: prevenzione, accesso tempestivo al trattamento appropriato, riduzione delle disuguaglianze e centralità di ricerca e dati nel miglioramento dell'assistenza.
In questo quadro si inserisce Lung Facts, la piattaforma open access lanciata nel 2022 e descritta in un recente editoriale dell'European Respiratory Journal. Lo strumento raccoglie dati epidemiologici, economici e sui fattori di rischio per 14 aree di patologia respiratoria nei 53 Paesi della Regione Europea dell'OMS, standardizzati per consentire confronti diretti. Tra gli elementi innovativi spiccano la stima del "costo sociale" delle malattie respiratorie – ovvero il valore economico degli anni di vita in salute perduti, calcolato sul PIL pro capite – e un focus specifico sulla salute respiratoria pediatrica, con dati per fasce d'età su asma, COVID-19, malattie interstiziali polmonari, infezioni delle basse vie respiratorie e tubercolosi. I dati sui fattori di rischio mostrano, ad esempio, che nella Regione Europea dell'OMS il fumo è responsabile del 38,3% dei DALY (Disability-Adjusted Life Year, "anni di vita corretta per disabilità") per BPCO, e l'eccesso di peso corporeo del 23,8% dei DALY per asma: numeri che indicano con chiarezza dove indirizzare le politiche di prevenzione.
Il caso italiano: Respira e l'advocacy verso i decisori politici
In Italia i dati di Lung Facts sono stati presentati ai policymaker nell'ambito dell'iniziativa di advocacy Respira, dove fungono da riferimento e strumento operativo per chiunque – clinici, società scientifiche, associazioni di pazienti – si interfacci con le istituzioni sui temi della salute respiratoria. Questo riconoscimento internazionale conferma che la Pneumologia italiana ha intrapreso un percorso coerente con le priorità europee.
In tale contesto, l'impegno di Consulta della Pneumologia assume un ruolo strategico. La disponibilità di un dataset europeo aggiornato, confrontabile e ricco di indicatori economici, offre infatti alla comunità pneumologica italiana una base solida per portare all'attenzione di Parlamento, Ministero della Salute e Regioni il peso reale – clinico, sociale ed economico – delle patologie respiratorie nel nostro Paese. È su questi numeri che diventa possibile costruire argomentazioni basate sull'evidenza per richiedere investimenti in prevenzione (a partire dal contrasto al tabagismo e all'inquinamento atmosferico), per ridurre le disuguaglianze regionali nell'accesso a diagnosi e terapie, e per dare priorità alla salute respiratoria dei bambini, intesa come investimento sulla salute polmonare degli adulti di domani.
Una chiamata all'azione
L'IRC invita tutta la comunità respiratoria europea a utilizzare Lung Facts come fonte condivisa di dati per orientare l'azione politica e monitorare il cambiamento nel tempo. Per la Consulta della Pneumologia, raccogliere questo invito significa rafforzare il proprio contributo alla costruzione di una vera strategia respiratoria nazionale italiana: un piano organico, misurabile e centrato sui bisogni delle persone, capace di colmare il divario tra l'enorme impatto delle malattie respiratorie e l'attenzione che esse ricevono nelle agende sanitarie. I dati ora ci sono; tocca alla comunità pneumologica – e a Consulta in particolare – farli parlare nelle sedi giuste.
Carlo Zerbino
Editore per caso, Sintex Servizi S.r.l., Milano






