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A partire dal riciclo del vetro, uno spiraglio sulla questione ambientale vista dagli adolescenti: Webboh Lab, il primo osservatorio permanente sulla Gen Z (quella che ha date di nascita comprese tra 1995 e 2010) nato dall’incontro di Webboh con l’istituto di ricerca Sylla, ha chiamato a raccolta 15.000 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni per sondarne opinioni, comportamenti e percezioni rispetto al tema del riciclo del vetro e all’uso di imballaggi creati con questo materiale. L’indagine, condotta da Webboh Lab per CoReVe (il Consorzio Recupero Vetro, che si occupa a livello nazionale della raccolta, del riciclaggio e del recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro in Italia) ha evidenziato diversi punti interessanti.
Stando ai risultati della survey, i ragazzi italiani si dividono in quattro cluster: i proattivi, gli utilitaristi, i teorici e i poeti della trasformazione. Quanto ai risultati dell’indagine, mostrano che tre ragazzi su quattro realizzano sempre la raccolta differenziata del vetro; che un altro 20% la realizza "spesso"; e che solo il 5% la fa raramente o mai, e questo per diversi motivi: il 38% perché – banalmente -  non ci pensa; il 21% perché ha qualcuno che lo fa al posto suo; e il 14% perché ritiene non ci siano sufficienti informazioni in merito.
Ma il vero risultato interessante è che tre adolescenti su quattro (cioè oltre il 76% degli intervistati) realizzano sempre la raccolta differenziata del vetro, mentre solo pochissimi - il 5% - ha dichiarato di  non farla. Un comportamento virtuoso (che si estende spesso anche alla scelta del vetro come contenitore “sostenibile”) nel quale i modi corretti sono stati insegnati ai giovani dai genitori e dalla scuola. La maggior parte degli intervistati ritiene inoltre che il buon esempio e maggiori informazioni possano motivare a migliorare la raccolta del vetro.
Dall’analisi delle risposte all’indagine è emerso inoltre che il 67% dei ragazzi è a conoscenza della possibilità di riciclare il vetro all'infinito senza perdere qualità, e che il 65% di loro è consapevole che le lampadine a incandescenza e i bicchieri di cristallo non possono essere riciclati insieme al vetro comune. Infine, l’85% dei giovanissimi afferma di sapere che riciclare una bottiglia di vetro riduce l'inquinamento dell'aria del 20% rispetto a farne una nuova.
Per quanto riguarda il territorio italiano, il 56,8% degli intervistati ritiene che in Italia ci sia abbastanza attenzione rispetto alla raccolta differenziata del vetro e che sia molto importante farla (70.9%). Il 60% dei ragazzi pensa che tra 10 anni il riciclo del vetro sarà più diffuso, e il 74,7% è favorevole a sanzionare chi non differenzia il vetro dagli altri rifiuti.

I quattro tipi di adolescenti identificati
Ed eccoci ai cosiddetti “cluster”, che raggruppano gli intervistati a seconda delle loro caratteristiche principali.
1. I proattivi del riciclo (34%)
Sono giovani con un forte orientamento pragmatico e proattivo verso il riciclo del vetro, fortemente motivati e concreti. Sensibili al tema ambientale, sono convinti che il riciclo del vetro rappresenti un aiuto concreto. In generale sono coerenti negli atteggiamenti verso la sostenibilità, e correggono i comportamenti scorretti altrui.
2. Gli utilitaristi del riciclo (28%)
Gli adolescenti appartenenti a questo cluster si concentrano sugli aspetti funzionali e utilitaristici del riciclo, ma sono molto meno motivati rispetto ai temi legati alla sostenibilità ambientale. Sono un po’ meno virtuosi nella raccolta differenziata del vetro rispetto alla media. Per stimolare il riciclo propongono incentivi economici e sono contrari all’introduzione di sanzioni per chi non differenzia i rifiuti.
3. I teorici del riciclo (23%)
I disincantati del riciclo sono i più lontani rispetto ai temi del riciclo e dell’ambiente. Mostrano una visione più poetica e simbolica del vetro, attribuendo un valore speciale alla sua purezza e alla sua capacità di rinascita. Tuttavia, sono meno virtuosi nella raccolta differenziata, trovandola complicata e impegnativa e rimanendo meno sensibili rispetto al tema della sostenibilità ambientale in generale.
4. Poeti della trasformazione (15%)
I giovani appartenenti a questo gruppo sono molto coinvolti sui temi della sostenibilità ambientale e sono molto sensibili alle tematiche collegate. Si differenziano rispetto al primo gruppo (i proattivi del riciclo), per la loro visione più romantica e idealistica: vedono il vetro come un materiale poetico e speciale, e prediligono l’imballaggio in vetro per le sue caratteristiche uniche. Sono i più informati rispetto alle corrette pratiche di riciclo del vetro. Riciclano molto di più rispetto alla media, sono favorevoli ad ogni incentivo che favorisca la diffusione di buone pratiche e sono anche favorevoli a sanzioni per chi non differenzia correttamente il vetro. Infine, adottano, in generale, uno stile di vita sostenibile e si sentono protagonisti attivi, attribuendo importanza alla corretta gestione del vetro, poiché motivati dal valore ambientale del riciclo.
“L’indagine è molto interessante e ci consente di capire cosa pensano e come si comportano i giovanissimi - commenta Gianni Scotti, Presidente di CoReVe - In linea generale tra i ragazzi c’è allineamento tra comportamenti ambientalmente sostenibili, la consapevolezza ambientale e il riciclo del vetro. Quasi la totalità di loro – ben il 90% - pensa che la crisi climatica sia una cosa seria e che il riciclo del vetro sia una parte fondamentale per ridurre l’inquinamento. Ma la sfida di CoReVe è parlare a quel 5% che ricicla raramente per far comprendere quale spreco di risorse, ambientali ed economiche, sia non riciclare il vetro correttamente. Il lavoro che stiamo facendo con influencer, creators, scuole e territori va proprio in questa direzione. Il buon tasso di riciclo che può vantare l’Italia, infatti, non è dato per scontato ma va mantenuto e se possibile migliorato. È per questo che è fondamentale sapere cosa la Gen Z pensi quali comportamenti assuma”.

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